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La Vara

Messina
15/08/2012 - 15/08/2012

La Vara, ossia l?apoteosi dell?Assunzione della Vergine ha origini più remote dei Giganti. E? presumibile infatti che una così importante ricorrenza venisse degnamente ricordata dalla Chiesa messinese sin da primo riconoscimento del Cristianesimo. Il Maurolico scrivendo della festa dell?Assunta la chiama "antichissima consuetudine". Il Bonfiglio attesta che, fino al tutto il Quattrocento, la cerimonia aveva luogo portandosi in trionfo, a cavallo, "una statua di Nostra Donna con gran festa: tenevasi per simil conto un caval leardo, la cui sella trionfale, di velluto cremisino ricamato d?oro, si conserva nel luogo nominato il Tesoro". In seguito, verso il Seicento, un certo Radese ideò "la Bara, e dall?ora in poi in cambio della statua si conduce questa al dì solito, ogni anno". Il Radese, in prosieguo di tempo, ebbe validi collaboratori che ingrandirono e perfezionarono la macchina: il proprio genero, Giovannello Cortese, Iacopo Lo Duca, l?insigne architetto del palazzo senatorio, e lo stesso Maurolico, tanto per il macchinario, come per le composizioni allegoriche. La Vara, costruita in un primo tempo nel 1535 per l?ingresso di Carlo V, venne a mano a mano ampliata e, a riprese, trasformata. Però dopo tante modifiche, essa conserva, nelle spranghe del ceppo, tracce di mano d?opera che fanno pensare ad epoche anteriori al Cinquecento. Per tre secoli destò l?orgoglio dei cittadini, e l?ammirazione dei forestieri. Ed a ragione, quando si pensi ad una prodigiosa piramide umana di oltre 150 fanciulletti, incoronati di fiori e riccamente vestiti, che col gesto e con la voce, rotando in vari sensi, osannano alla Vergine. In tanti anni della rischiosa cerimonia non i registrano che due soli incidenti; uno nel 1680, quando la Vara si spezzo, dal Globo in su, e sei ragazzi precipitarono tra la folla, senza che alcuno riportasse ferite o contusioni; ed un altro, nel 1738, allorché si ruppe l?asse attorno a cui girava il sole: anche stavolta, i 4 bambini attaccati all?astro restarono incolumi. Adesso i bambini in carne ed ossa sono stati sostituiti, nelle parti piu? alte, da bambini in cartapesta. Dal portento del 1738, scaturì un processo canonico. Fu riconosciuto il miracolo e si volle eternarne la memoria. In origine la Vara era munita di ruote che, dopo il 1565, furono sostituite da scivoli in legno per consentire il trascinamento sul selciato. E a trascinare la Vara mediante due lunghe gomene, è il popolo messinese, con l?azione congiunta di "capicorda, vogatori, timonieri, macchinisti e comandanti", al grido di "VIVA MARIA!". Perché "Meravigliosa Festività" è questa, scriveva nel 1591 Giuseppe Carnevale, dottore in legge, e, la Vara, "per l?altezza, e grandezza sua, e anche per l?ammirabile arteficio, e magistero, si ritiene che sia, la più bella, e pomposa cosa del Mondo".
sito Internet: http://www.provincia.messina.it/eventi/eventi_e_manifestazioni/
postato da: Redazione Ok Italia
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